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mercoledì 23 luglio 2008

corso di cucina e politica

Un'insegnante d'eccellenza per un corso di cucina e polica: Hebe de Bonafini, la presidentessa dell'Associazione Madri di Plaza de Mayo. Tutti i martedì, dalle 17:30 alle 19:30 tiene un corso di "politica cucinando": Hebe insegnerà a cucinare antiche ricette ereditate e, quale condimento della lezione di cucina, lo sguardo lucido di una madre non qualsiasi.

Il corso si tiene allo spazio culturale NUESTROS HIJOS che occupa uno spazio nella ex ESMA (Avda. del Libertador 8465), inaugurato qualche mese fa. Queste madri di plaza de mayo non si stancano mai. Con il loro fazzolettino ricamato che urla il loro impegno e la speranza, sempre presenti per ricordare, raccontare, promuovere una società meno ipocrita ...

Circondate dall'affetto di molti, queste signore continuano ogni giovedì alle 15:30 a dimostrare in Plaza de Mayo, sorreggendosi l'un l'altra, sorridendo e forse, qualche volta, pensando stancamente a tutti questi anni di lotta e testimonianza.

i loro volti sono i visi segnati di tutti coloro i quali hanno vissuto con il dolore, la speranza e la determinazione.

martedì 25 marzo 2008

24 marzo - il giorno della memoria

Si sentono sgommare delle auto di lontano, da avenida libertador e immagino le auto delle pattuglie che portavano i prigionieri incappucciati dentro la Esma, la Escuela de Mecanica de la Armada, che ha funzionato come centro di detenzione clandestino durante l’ultima dittatura argentina. E' assordante l'indifferenza del quartiere, un “barrio” elegante, dove la gente porta a spasso i cagnolini ed i ragazzi escono dai collegi esclusivi della città indossando le uniformi della scuola, eleganti, ignari, ignoranti.

Ecco l’ingresso, qui parcheggiavano le auto, dalla porta in fondo entravano i prigionieri, molti non sarebbero usciti vivi. Il ragazzo che mi accompagna in questo macabro tour mi racconta, passeggiano per le curate aiuole di questa base militare che la convivenza con i militari è stata lunga. Lui, impiegato della segreteria per i diritti civili della città, lavorava alla ESMA quando ancora l’esercito aveva ceduto soltanto pochi edifici dell’immensa base. Convivevano, militari e rappresentanti dei diritti civili, separati in casa da una barriera di metallo alta oltre 2 metri, che lasciava vedere soltanto i piedi … E così si controllavano, vicendevolmente. La convivenza è durata ben tre anni, molto oltre il termine inizialmente fissato per il passaggio di consegne.

Finalmente a settembre del 2007 il trasloco definitivo dei militari!E ieri la commemorazione per il giorno della memoria, ufficiale, organizzata dallo Stato argentino; proprio nella Esma! Un altro passo significativo verso la riappropriazione di questo spazio. Per non dimenticare.