e il sondaggista di fiducia di K? ecco, lui festeggia con satira ... perché Cristina non ha sfondato nei grandi centri urbani ma lui ... lui riprende i dati dell'ambasciata argentina a NYC ... il trionfo di Cristina è schiacciante (40% contro il 22% della Carriò) ... simpatico questo tipo (http://rambletamble.blogspot.com/)
mercoledì 31 ottobre 2007
festeggiamenti post elettorali
e il sondaggista di fiducia di K? ecco, lui festeggia con satira ... perché Cristina non ha sfondato nei grandi centri urbani ma lui ... lui riprende i dati dell'ambasciata argentina a NYC ... il trionfo di Cristina è schiacciante (40% contro il 22% della Carriò) ... simpatico questo tipo (http://rambletamble.blogspot.com/)
lunedì 29 ottobre 2007
quello che non ascolterete in nessuna altra trasmissione
Ha vinto, a sorpresa, Pino Solanas ha preso il 42% dei voti, un trionfo … E nella prima mezz’ora dopo l’apertura delle urne Pino si è già messo a lavoro, ha steso una lista dei nomi di ministeri che ha intenzione di cambiare. Nel frattempo, Cristina, che aveva votato a Parigi dove si trovava con il suo stilista, raggiunta Buenos Aires, stava prendendo coscienza della sua sconfitta. Ma la cosa più sorprendente è l'affermazione del Partido Obrero, che raccoglie oltre il 10% dei consensi! Così mi sveglio, verso le 7:30 di sera, ascoltando questa radio su Internet, che sta facendo uno speciale elezioni con i colleghi di un settimanale argentino di satira (un Cuore decisamente pesante!), Radio Eter - www.radioeter.com.ar - e Barcelona, quello che non ascolterete in nessuna altra trasmissione! così recita il trailer della trasmissione … Ed è così! Perché la vittoria di Cristina è schiacciante, tanto da non richiedere il secondo turno. Per i risultati reali, http://www.resultados2007.gov.ar/paginas/f_top.htm
giovedì 25 ottobre 2007
elezioni in argentina
Delle elezioni non si sente molto, il clima è fiacco, sembrano già date per perse, da tutti fuorché CK, i temi sul tappeto sono quanto bene o male ha fatto il governo precedente, quanto poco o tanto peronista è un candidato, kirchknerista, socialista, riformista … chiaro segno della disgregazione dei partiti storici, della mancanza di riferimenti politici forti, di appartenenza a “movimenti” più che a partiti, nel sentire tipicamente italiano di ciò che questo ha significato anche per noi, con la fine della DC e del PCI. Ad aumentare la confusione c’è il dato che si sommano elezioni presidenziali con le legislative e che, pare, la campagna di gioca tutta nella provincia di Buenos Aires, così che, in città, probabilmente, si vive meno il clima elettorale.
Da ciò che ho visto in città, la campagna elettorale non si fa per strada, non esistono quaggiù i volantinaggi, quanto più gli attacchinaggi. Ma chi attacchina non è o non sembra il volontario che gira la notte per tappezzare la città con gli amici/compagni, qui sembra tutto professionalizzato.
E non ci sono neppure comizi quanto chiacchiere con microfono e podio nel mezzo di un baretto chic di una zona bella dove gli avventori si trovano costretti a sorbirsi cappuccino, brioche e il discorso, circondati da televisioni e volontari pagati che indossano le magliette colorate del candidato, sventolano palloncini e sorridono ipocriti, pensando alla paga!
La scena più patetica mi è capitata in un grande viale, dove passava un camion scoperto con il candidato (a cosa, francamente non saprei), con due o tre macchine di supporto che strombazzavano, e fino a qui niente di male. A rendere il quadretto malinconico era che il corteo si spostava nell’indifferenza dei pedoni, nessuno che guardasse o salutasse o applaudisse mentre il candidato si slogava il polso salutando … il vuoto!
Però tutti parlano delle elezioni. I discorsi che sento si ripetono monotoni, si comincia con “tu non sei argentina, italiana, ah, che bello, di dove? Ah, Firenze, che bella … e Buenos aires ti piace? Eh, qui ci sono un sacco di problemi …”. A seconda dell’interlocutore, della sua estrazione sociale, del pensiero politico e delle sue radici, l’elenco dei problemi cambia, ciascuno evidenzia quello che più gli sta a cuore, che sente suo. Nella sintesi, se ne ricava una lista non molto lunga: insicurezza, disuguaglianza sociale, degrado scolastico, disuguaglianza economica, classe politica corrotta. Il discorso si conclude sempre con “ora speriamo che dopo le elezioni qualcosa cambi” …
martedì 2 ottobre 2007
Grande fermento nel mondo del cinema argentino
Mentre la polizia indaga e Coppola diffonde appelli per recuperare almeno gli hard disks, promettendo ricompense, un altro grande della cinematografia si insinua indirettamente nei loschi ambienti della malavita … è Pino Solanas, candidato presidente alle prossime elezioni argentine che si terranno tra 26 giorni. Ma se delle elezioni pochi parlano e nessuno si accorge perché la città non porta segni evidenti della prossima contesa elettorale, come se fosse un tema di scarso interesse, Pino Solanas decide di scendere in campo con il “Partito Socialista Autentico” (quello falso ce lo siamo ciucciati noi negli anni 80 con Craxi …). Ebbene, il programma si sintetizza in poche parole “PROYECTO SUR - Hacia un movimiento político, social y cultural - ARGENTINA PUEDE”. I maghi del marketing del Manifesto espulsi dopo l’ultima grave crisi economica del quotidiano devono aver trovato riparo da queste parti del mondo … Le motivazioni politiche della candidatura? Le allego in spagnolo - Pionero del cine social, militante apasionado por la recuperación del Gas y el Petróleo, sus trabajos audiovisuales como “memoria del saqueo” ,“la dignidad de los nadies” y “Argentina latente” , son testimonios vivientes que relatan y evidencian la entrega y el saqueo de nuestros recursos naturales como también el vaciamiento cultural /comunicacional de la política neoliberal de los 90. Denunció a Menem como cabeza de una banda de mafiosos dispuestos a vaciar el patrimonio público. Impidió la privatización de Yacyretá y Salto Grande - Quello che mi spaventa di più è che, con motivazioni simili, a noi verrebbe proprio facile candidare Beppe Grillo alla successione … persino del pastore tedesco!