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sabato 16 agosto 2008

teatro a buenos aires

come districarsi nella giungla dell'offerta teatrale a buenos aires? per esperienza personale, ricorro al passaparola, ovvero i consigli di amici e conoscenti di cui mi fido. e così ho scoperto questa chicca: somos nosotros di osqui guzman.

è uno spettacolo di improvvisazione teatrale, geniale, un gruppo di attori bravi ed affiatati ogni sabato sera mette in scena storie di vita personale, divertenti, intelligenti ...

prendono ispirazione dai propri album fotografici, dai nomi degli spettatori del pubblico e costruiscono storie ricche di dettagli, dense di talento, divertenti personaggi nascono per pochi minuti, personaggi che non torneranno più ma che restano impressi nella memoria dello spettatore.

assolutamente da non perdere. porton de sanchez.. sanchez de bustamante 1034. tel 4863 2848

lunedì 21 luglio 2008

rassegna stampa argentina

apre una nuova rubrica (spero settimanale!), la rassegna stampa sull'attualità, cultura e quant'altro capiti da questa parte del mondo, a testa in giù.

per cominciare, lascio a tanoka e altri amici (qui e qui) i commenti sullo scontro tra campo e governo e mi concentro su alcune vicende poco commentate: il teatro colon che continua a stare chiuso per lavori di ristrutturazione infiniti, la gran loggia argentina al triennale appuntamento per rinnovare i propri vertici nomina un radicale. per concludere con una nota di costume, un divertente articolo sul ritorno del kitsch, "viva il cattivo gusto!".

La ristrutturazione del teatro Colon, sembra di leggere la stampa italiana nei due anni di ristrutturazione della Scala di Milano. intelligente commento dell'inserto cultura del Clarin e, per chi non conosce la storia di questa ristrutturazione infinita, un post sintetico sulle ultime vicende.

le nuove nomine a capo della gran loggia argentina: come ogni tre anni, sono stati rinnovati i vertici ed è stato nominato gran maestro angel jorge clavero che ha rilasciato un'intervista al numero 523 della rivista veintitres ... come cambiano i tempi, verrebbe da commentare!

benvenuto al ritorno del kitsch. interessante articolo pubblicato sul trimestrale Gata Flora. Il kitsch è movimento estetico nato alla fine del XIX secolo in Germania. Il termine si riferiva ai mercati di Monaco dove vendevano oggetti che non erano autentici, facendoli passare per tali! il fenomeno si diffuse rapidamente alla galleria Lafayette di Parigi e a Chicago. Questo è solo uno stralcio dell'articolo scritto da Belen Iannuzzi.

Foto | Alvaro

mercoledì 9 luglio 2008

il mondo

un uomo del villaggio di Neguà, sulla costa colombiana, riuscì a salire al cielo. al suo rientro raccontò. Disse che aveva contemplato, dall'alto, la vita umana. e disse che siamo un mare di fuocherelli. il mondo è questo, rivelò, un sacco di gente, un mare di fuocherelli.

ciascuna persona brilla di luce propria. non ci sono due fuochi uguali. ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli e fuochi di tutti i cilori. ci sono persone di fuoco sereno, che non conoscono il vento, e gente di fuoco pazzo, che riempie l'aria di scintille.

alcuni fuochi, fuochi sciocchi, non illuminano né bruciano; però altri ardono la vita con tanta forza ce non si può guardarli senza sbattere le palpebre e chi gli si avvicina, si incendia.

traduzione approssimativa dal libro degli abbracci di eduardo galeano

sabato 5 luglio 2008

La mia Chicago


A hundred years ago today...
Inserito originariamente da naughton321
La prima volta che ho visitato la città, e le altre successive visite, sempre mi hanno portata a cercare frammenti di una storia che tanto ha inciso sulla mia adolescenza, quella di Simone de Beauvoir e Nelson Algren.

Ricordo ancora l'emozione del pellegrinaggio alla casa di Algren, non avevo neppure un riferimento sicuro, scesi alla fermata che sapevo essere nei pressi della casa e cominciai a camminare. Le descrizioni che quasi conoscevo a memoria dei Mandarini mi avvicinarono e, come d'improvviso, la casa, la targa commemorativa. Di fronte a me però non vedevo la casa, c'era solamente posto per l'immagine della coperta colorata, quella sul letto di Algren, descritta nel libro in modo indelebile.

E nelle mie passeggiate per il quartiere cercavo di sentire l'atmosfera di quegli anni, di immaginare come fosse, scuro, pericoloso, pieno dei personaggi che popolano i romanzi di Algren, amareggiato forse perchè più conosciuto per la sua relazione che per la letteratura!

E ora d'improvviso scopro che nei miei giri per la città mi sono persa un'altra intensa storia d'amore, tra le architetture di Oak Park: Mamah Cheney e Frank Lloyd Wright. Indimenticabile libro che ho appena terminato e che consiglio, per com'è scritto, per l'intensità delle emozioni che lascia, per la qualità dei personaggi!

Agli inizi del secolo, negli Stati Uniti, i due si conoscono, lei è sposata e con suo marito commissionano una casa a Wright. I due si innamorano e lasciano le rispettive famiglie per vivere insieme. Ma realmente il libro è la storia di una donna alla ricerca della propria identità femminile, stretta nel ruolo di moglie e madre ma forse non abbastanza forte per compiere, da sola, le anticonvenzionali scelte fatte invece con l'aiuto di Wright, compagno di vita coraggioso oltre che audace architetto.

Nancy Horan
Mio amato Frank
Einaudi

sabato 28 giugno 2008

un documentario sul tango che consiglio a tutti


la storia della vita di ada falcon, cantante di tango degli anni 30 e 40, innamorata e amante decennale di un grande del tango, canaro ... decide, per la delusione d'amore di non poterlo avere solo per sé, di ritirarsi a vita privata, sparire dalla scena ... le ultime immagini di lei, ritrovata dai documentaristi, dimenticata in un pensionato per anziani però lucida, bella ed ironica ... ho pianto come una vite tagliata e ... "io non so cosa mi hanno fatto i tuoi occhi" non la posso più ascoltare senza pensare ai suoi magnifici occhi verdi che conquistarono canaro ma che non furono sufficienti per coronare un sogno d'amore!

martedì 10 giugno 2008

il teatro off a buenos aires - qualche consiglio

ultimamente mi è capitato di frequentare il teatro con maggiore assiduità e consiglio questi spettacoli:
HAIKUS - di Cesar Aira, con Martin Henderson e la regia di Patricio Contreras (uno degli attori di Made in Argentina). E' un monologo di un uomo al margine della società, scalzo, reclama ad un interlocutore assente un credito, pochi soldi di cui però ha bisogno, rivuole. Scritto durante l'ultima crisi (così ci ha detto il protagonista), è un testo intenso ma anche divertente, interpretato molto bene da Martin.

Abasto Social Club - Humahuaca 3649 - tel 4862 7205. Quando entrate, prima di andare alla cassa, prendete uno delle cartoline che lo pubblicizzano, dietro troverete l'offerta 2x1 e pagherete soltanto 20 pesos in due!!! VENERDI' SERA alle 21. Ancora in cartellone per poco ...

Nello stesso teatro, con la medesima formula del 2x1, consiglio di non perdersi HIPOCAMPO di Hernan Moran, ancora in cartellone questo sabato alle 21. Non dico nulla sulla trama che si svela a poco a poco. La recitazione di Maria Urtubey è eccellente e le critiche ricevute dallo spettacolo in generale sono molto positive. E' il primo di una trilogia ...

giovedì 8 maggio 2008

nessun giorno senza un disegno

è ciò che dichiarano candidamente alcuni degli ideatori del progetto, con pioggia, sole, raffreddore, di festa o di feriale. sono dieci (Bernasconi, Coppo, Engel, Estela, Fracchia, Lindner, Meana, Oliva, Piantini e Scasso) e disegnano in formato A4. Il progetto produce un disegno al giorno, ciascuno di loro, a turno, lo produce; così dal 2006! i disegni li raccolgono in un database su internet all'interno del sito "ni un dia sin una linea" e, da qualche tempo, li espongono in uno spazio di San Telmo intrigante (calle Defensa 1455). Un giorno alla settimana (il venerdì alle 21:30) organizzano il disegno dal vivo: la proiezione sullo schermo ipnotizza, il rapido formarsi dell'immagine pare magia. Sono coraggiosi, eccentrici, alcuni di loro originali e intensi nella rappresentazione di una realtà spesso fantastica, noir o, come nel caso di Engel, astratta e commovente. Simpatici e coinvolgenti, hanno conquistato la platea del recente Pecha Kucha edizione Buenos Aires, inclusa la sottoscritta che già li conosceva ed ha apprezzato la capacità di sintetizzare l'originalità del progetto artistico nei 6 minuti e 40 secondi che l'happening mette a disposizione a ciascun partecipante per presentare il proprio progetto creativo.

Coppola finisce in manicomio!

Lo si è avvistato un po’ ovunque in questo ultimo anno a Buenos Aires; se ne parla a proposito di investimenti immobiliari perché ha comprato un intero palazzo nel quartiere di Palermo, nelle raccomandazioni gastronomiche, per suggerire un ristorante buono o in voga si parla di lui come un frequentatore abituale. lo si menziona ora che ha cominciato a girare in città il suo ultimo film, sussurrando “la trama è assolutamente top secret ma alcuni lo hanno visto girare nel quartiere di … “ e qui comincia la lunga lista dei luoghi catturati da Francis Ford Coppola dove si dice lo abbiano visto, a partire dal colorato quartiere della Boca dove tanti immigranti italiani (in maggioranza genovesi) sbarcarono e si insediarono agli inizi del secolo scorso. E poi emerge un ulteriore particolare, Coppola ha girato con quelli della Colifata … Una radio nata nel 1991 nell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires. Pare addirittura che il regista abbia cambiato la sceneggiatura per includere l'ospedale ed i suoi ospiti, affascinato dal luogo e dai suoi pazienti che trasmettono tutti i sabati il loro programma radiofonico. Infatti, il protagonista del film, uno scrittore di nome Tetro interpretato da Vincent Gallo, emigrante italiano avvolto dal mistero, è un paziente all’ospedale psichiatrico dove conosce e si innamora di Miranda (interpretata da Maribel Verdù), una psicologa europea trasferitasi a Buenos Aires per lavorare nella radio Colifata. Miranda ed il fratello minore di Tetro (interpretato dal giovane Alden Ehrenreich) scopriranno insieme il mistero di Tetro e la sua vera identità. Il film, girato quasi interamente in bianco e nero ad eccezione di alcuni flashback in colore, vedrà la partecipazione di Carmen Maura nei panni della mentore letteraria di Tetro e la Maura parlerà quasi sempre in francese. Il personaggio è stato fortemente ispirato da Victoria Ocampo, aristocratica, punto di riferimento culturale in Argentina fin dagli anni 30, fondò e diresse la rivista Sur, che accolse testi di autori stranieri contemporanei oltre ad ospitare i contributi di importanti autori nazionali tra cui Borges e Cortazar. Per il momento questo è tutto ciò che è emerso sulla storia del film (grazie agli articoli raccolti sul sito della Colifata sono riuscita a ricostruire le preziose informazioni!), incluso l’entusiasmo dei colifatos per aver recitato nelle scene girate al Borda.

Forza Colifata che dopo esser stata scoperta da Coca Cola per la pubblicità di una bibita (sigh!); promossa da Manu Chao come racconta Tanoka, ora è arrivato il turno del grande Hollywood …

sabato 26 aprile 2008

leggendo si impara!

e con queste parole in testa sono stata alla fiera del libro di buenos aires, la più importante del sud america, dicono da queste parti dell'oceano ... 3 padiglioni in una sede privilegiata, La Rurale, un luogo magnifico! più che la fiera sono le mille attività culturali, presentazioni, dibattiti e corsi che la rendono unica! (PROGRAMMA DETTEGLIATO QUOTIDIANO).
in mezzo a recinti di cavalli si snodano i padiglioni, ospitando editori spagnoli, internazionali e rappresentanze diplomatiche; fantastico lo stand della Grecia, due bricchi, quattro libri scritti in greco e ... la greca standista che ricorda tutti i possibili stereotipi del posto!. moltissime le editrici di libri di studio, impressionante sul serio.
stranamente non ho trovato le migliaia di libri di psicologia che normalmente ci sono nelle librerie di Baires (compensava però la quantità di testi e manuali di autoaiuto ... sigh!) Un'altra sorpresa è stata l'assenza di case editrici americane con testi in spagnolo ... che strano dato che è la seconda lingua più parlata negli states! in compenso lo stand dell'ambasciata americana era completamente ricoperto di poster raffiguranti la missione sulla luna. Affatto migliore era lo stand dell'ambasciata italiana, un ricettacolo di pochi libri sui luoghi comuni italiani (mastroianni, la cucina, le auto), le novità editoriali ben nascoste (l'ultimo di Camilleri sui pizzini di Provenzano) o abbandonate in una teca senza spiegazioni (Gomorra), e una quantità impressionante di testi per l'insegnamento ... e qui si nota l'egemonia culturale di un'associazione come la Dante Alighieri, che tra l'altro gestisce a B'Aires una libreria italiana la cui selezione è indegna ... Purtroppo ho visitato lo stand Italia dopo essere passata dall'ambasciata di Francia ... Eh sì, i cugini francesi ci sanno proprio fare ... era organizzata come una piccola "Feltrinellì", con l'accendo alla francese: diplay delle novità al centro, consigliati da leggere e alle pareti una quantità di titoli impressionante suddivisi per categorie (letteratura, filosofia, storia etc.). Forse i cuggini francesi, non avendo lo stereotipo di "pizza, mafia e mandolino" da dover supportare, si sentono più liberi di presentare la propria ricchezza culturale?

Per gli emigrati con marcata nostalgia per la terra patria, il 9 maggio alle 19:30 ci sarà Ammaniti a presentare e firmare copie del suo ultimo libro ... che per la cronaca si può comprare allo stand Mondadori, alla "modica" cifra di 155 pesos (30 euro più o meno!) ...

Per finire una chicca un po' turistica ... un libro in spagnolo (purtroppo) con 11 itinerari storici e architettonici scritta da professori universitari che hanno costituito, nel 1999, un agenzia per acocmpagnare turisti esigenti in giro per la città. avevo avuto modo di partecipare ad un loro tour, accompagnato da un professore di economia che avevo molto apprezzato per la preparazione e la simpatia ... ebbene il libro è all'altezza delle aspettative e ... per non fare troppa pubblicità ... organizzano anche 1 tour gratuito al mese ...

venerdì 25 aprile 2008

mangiare, mangiare, mangiare ... carne e dintorni

inauguro così uno spazio meno politico perché, se come giustamente tanoka dice "scappare è inutile" e si domanda "che fare dunque?", forse affogarla nelle delizie culinarie ... recensioni di ristoranti, dei posticini che ho scoperto quaggiù, dall'altra parte dell'oceano dove al piacere della scoperta iniziale si è aggiunta l'abitudine di tornare spesso. Luoghi familiari che fanno di questa città un posto conosciuto, cordiale, saporito e vario!

Ecco la prima lista ...
in pole position, dato il mio status di emigrante ... SALGADO, l'arte della pasta fatta in casa trasformato in ristorante ...
segue a poca distanza un'enoteca, "bar a vins" lo chiamerebbero in Francia. Il salotto di casa fatto luogo per degustare calici o bottiglie ... JUFRE
e per finire, una parrilla non turistica nell'area di San Telmo ... com'è possibile? basta cucinare carne abbondante, buona e a prezzi argentini, posizionare il locale in fondo al parque lezama, in prossimità di una vecchia fabbrica di biscotti italiani, la Canali, ed ecco fatto, 1880, il fascino di una trattoria toscana nel cuore di Buenos Aires! ... esperienza da fare, per quelli come Roberto, appassionati di carne e di Buenos Aires ...

martedì 22 aprile 2008

tango e non solo: la movida culturale di buenos aires in pillole

si può entrare nello spirito della città già in Italia ... ascoltando tango, chiaramente! c'è una radio, del governo della città, che trasmette solo e sempre tango e si può ascoltare via internet ... si sente la mano del nuovo governatore Macri e delle sue simpatie di "destra" nella scelta dei conduttori radiofonici e di alcuni discutibili interventi, come il messaggio trasmesso dal "nostro amato" cardinal Bergoglio (legato alla dittatura militare e non solo!) il giorno della Pasqua cattolica ... la programmazione musicale però resta bella!!!
e una volta giunti in città, fuggire alle sempre più numerose trappole per turisti e concentrare la vita culturale di un porteno in pochi giorni ...

si comincia dal centro culturale konex, spazio ospitato in una ex fabbrica di olio, risalente al 1920 e in attività fino al 1992. Ristrutturata lasciando intatte le caratteristiche principali dello spazio, è un luogo interessante che ospita un cartellone di artisti stabili (consiglio la bomba de tiempo ogni lunedì, 17 percussionisti eccellenti con un pubblico di affezionati che si scatenano al ritmo dei tamburi).

ma Buenos Aires non è solo percussioni, la sua musica più tradizionale, ascoltata e conosciuta nel mondo è ... il tango ... questa volta però interpretato da giovani scoppiati bravissimi (Orchestra Fernandez Fierro), alcuni di loro sembrano i cucini bianchi di bob marley … molto carino anche il luogo che li ospita anche se mi dicono che di inverno fa freddo ... generalmente suonano il mercoledì sera.

e per chi non può fare a meno di ballare, ci sono corsi di tango, sempre e comunque, senza prenotazione, si può frequentare anche solo una lezione e provare il brivido di questo ballo così intenso con insegnanti tra i migliori (lo dice un’amica milanese quasi ballerina professionale …). La scuola (Escuela Argentina de Tango) è ospitata tra l'altro nel centro culturale Borges, all'interno della Galleria Pacifico, bell'edificio ottocentesco oggi trasformato in uno shopping center (sigh! gli anni 90 a Baires hanno lasciato il segno ...). Per chi ama l'avventura e adora il "passaparola", ebbene c'è El Amague, scuola condotta da un giovane e bravo ballerino che ha partecipato all'ultima edizione del festival di tango "giovane" che tiene classi in uno splendido edificio nei pressi del congresso ... sul suo blog si trovano tutti i dettagli; Miguel ed il suo staff sono bravissimi e pieni di entusiasmo ...

interessati a concerti, spazio culturale / teatro / sabato pomeriggio sorseggiando mate (la bevanda nazionale) mentre si ascolta musica classica dal vivo? ecco lo spazio adatto, Noavestruz, ricavato da una casa / magazzino, con una programmazione interessante, un luogo accogliente e gradevolissimi i frequentatori …

intensi i concerti del gruppo Tumbamores, cumbia e bolero ... la programmazione sul sito ...

per i più curiosi, per chi capisce lo spagnolo, c'è un sito che raccoglie tutta la programmazione dei teatri e centri culturali "off" di Buenos Aires (ne gestiscono circa mille ...).

domenica 20 aprile 2008

Yo - di Rafa Cortes e Alex Brendemühl

eccellenti due settimane di cinema indipendente a buenos aires (BAFICI)... orde di studenti di cinema che affollano le sale, giurati, esperti e persone comuni a caccia di buoni film ... di quelli che non saranno distribuiti, di quelli che lo saranno tra qualche anno ... e tra le mille difficoltà di comprare biglietti, nel peregrinare cinematografico è emersa una chicca, Yo, di Rafa Cortez. La storia di un tedesco, Hans, che trova lavoro presso un compatriota in un paesino spagnolo nelle campagne di Mallorca, una Spagna alternativa, fatta di anziani del paese, gente diffidente, di poche parole, il contrario dello stereotipo turistico della regione … e di emigrati tedeschi che hanno fatto soldi, tanti da potersela spassare in Spagna. E Hans trova nel paese un altro Hans, che è sparito, lavorava per lo stesso tedesco ricco… ma tutto assume contorni surreali quando il pazzo del paese confessa al nuovo Hans che se anche il suo amico, il vecchio Hans, fosse morto si sarebbe reincarnato … quindi lo sta aspettando, con un loro codice segreto si farà riconoscere. Il vecchio Hans lo sta aspettando anche la ragazza del bar, l’amante, di cui tutti sanno in paese ad eccezione del nuovo Hans. Un film claustrofobico, che solo al finale si apre, l’inquadratura finalmente cattura il mare delle famose cartoline, la storia si apre a molteplici finali. Il paesino è quello dove il registra trascorreva il tempo con i nonni, dove assistette realmente ad una storia che ha ispirato il film, un tedesco che impazzisce e si suicida tagliandosi le vene. L’attore principale, Alex Brendemühl, che ha contribuito a scrivere la sceneggiatura ed ha contribuito sul set con molte “improvvisazioni” fuori copione, recita egregiamente, dal suo solo sguardo traspaiono orizzonti di follia, immagini di mostri. Da non perdere, in Italia presentato ad Alba film Fest ... con il titolo di "Io"! Se è giunto fino a quaggiù ...

mercoledì 2 aprile 2008

l'ironia dei cartelli stradali ...

Lo stile del libro è riassunto in questo cartello "liquidazione totale causa saccheggio" ... una quantità di cartelli assurdi, ironici. l'idea geniale e la veste grafica eccellente. Anche dal sito è possibile scoprire chicche, come nella sezione "pipì", uno dei cartelli fotografati recita "obbligatorio l'uso di carta igienica"?!? Il progetto, inziato al principio del 2000 come un hobby dei tre ideatori (Seimandi, Mendieta e Silberman) di scattare foto a cartelli e messaggi ironici per le strade argentine si è trasformato in un progetto collettivo, un sito che raccoglie foto da molte parti del mondo di persone che si sono appassionate all'idea e un libro realmente intelligente ... peccato per chi non sa lo spagnolo! Un'ultima citazione "per favore, non parlate al cane" e la raccomandazione di farsi un giro nel sito!

lunedì 19 novembre 2007

MALBA vs. Cinemark

Partita di calcio? Rugby, in grande ascesa nei cuori argentini? Forse polo, ora che è cominciata la stagione …Semplicemente due rassegne di cinema italiano si sfidano nella medesima settimana, dal 22 al 28 novembre, in contemporanea proponendo una visione del nostro cinema abbastanza differente.
MALBA schiera innanzitutto il prestigio del luogo, il Museo di Arte Latino Americana (?), con una sala cinematografica mecca dei cinefini porteñi. In campo, per questa sfida ha disegnato una formazione di tutto rispetto, Gillo Pontecorvo con la Battaglia di Algeri è il film icona, restaurato ci riporta alla tradizione; il resto però è tutto nuovo: 10 opere prime dell’ultima decade. Così, finalmente a Buenos Aires vedrò quello che in Italia non ho mai avuto la fortuna di vedere … Paolo Sorrentino, Vincenzo Marra, Francesco Munzi, Alessandro Angelici!
Cinemark è una multisala tipo Odeon, include popcorn e maxi bibita, ubicato nella zona chic di B’aires, presenta un gruppo di film di media cassetta, all’interno della rassegna “nuovo, giovane cinema italiano” si includono Carlo Verdone, Pupi Avati, Cristina Comencini e, sorpresa delle sorprese … Ozpetek! Vedrò Cuccino e Fabio Volo e l'adorato (per quanto l'ultimo sembra orribile!) Ozpetek con lo stesso spirito con il quale guardai tutto il festival di Sanremo nel 1999, a Ramallah …

lunedì 8 ottobre 2007

la bella cultura ...


la bella cultura ...
Inserito originariamente da lavalen
ci sono luoghi così, come questa libreria, che parlano di una cultura bella,che ha salvato un teatro dall'oblio, o dalla probabile conversione in centro commerciale. cultura, alimento indispensabile nella quotidiana dieta locale ...

venerdì 5 ottobre 2007

quest'inFAUSTa serata di cinema ...

mi costerà anni di sfottò, prese in giro, mail collettive denigratorie, la probabile pubblicazione di mie antiche quanto sferzanti considerazioni sulla partecipazione a proiezioni di film muti con accompagnamento musicale dal vivo ...
in realtà però non riuscirei a mentire ... pretendere che non sia successo ... ho partecipato alla proiezione di Faust, versione restaurata (Lore, please, non mi domandare quale ... ), con accompagnamento musicale, in una sala cinematografica anni 50, con le macchie di umido sul soffitto scrostato ed un po' cadente ... e mi è piaciuto tantissimo. un bianco e nero magico, inquietante, la scena della peste sulla città, e Gretchen interpretata da un'attrice superba ... e, sì, il personaggio di lei mi ha incantata! che dire di più? ora so per certo che alcuni cari amici si iscriveranno persino a questo blog per lasciare a futura memoria le loro ironiche battute ... forse anche per questa provocazione ho fatto il mio "outing" cinematografico!

giovedì 4 ottobre 2007

come in un film, ma era realtà


come in un film, ma era realtà
Inserito originariamente da lavalen
a chi vuole sapere dov'è, se esiste a B'aires un "Garage Olimpo" ... ebbene, eccolo! ed è stato ancora più duro l'impatto guardando le case colorate, i giardini, gli autobus ed il rumore di un quartiere che non ha sentito, non ha visto ... che nel film è assente come lo è stato nella realtà.

se qualcuno si domanda "perchè proprio in Argentina, perchè Buenos Aires?"

ecco, forse, probabilmente, è perché un bacio è anche questo frammento di cortazar che ho ricevuto per mail ...

"Toco tu boca, con un dedo toco el borde de tu boca, voy dibujándola como si saliera de mi mano, como si por primera vez tu boca se entreabriera, y me basta cerrar los ojos para deshacerlo todo y recomenzar, hago nacer cada vez la boca que deseo, la boca que mi mano elige y te dibuja en la cara, una boca elegida entre todas, con soberana libertad elegida por mí para dibujarla con mi mano por tu cara, y que por un azar que no busco comprender coincide exactamente con tu boca que sonríe por debajo de la que mi mano te dibuja. Me miras, de cerca me miras, cada vez más de cerca y entonces jugamos al cíclope, nos miramos cada vez más de cerca y nuestros ojos se agrandan, se acercan entre sí, se superponen y los cíclopes se miran, respirando confundidos, las bocas se encuentran y luchan tibiamente, mordiéndose con los labios, apoyando apenas la lengua en los dientes, jugando en sus recintos donde un aire pesado va y viene con un perfume viejo y un silencio. Entonces mis manos buscan hundirse en tu pelo, acariciar lentamente la profundidad de tu pelo mientras nos besamos como si tuviéramos la boca llena de flores o de peces, de movimientos vivos, de fragancia oscura. Y si nos mordemos el dolor es dulce, y si nos ahogamos en un breve y terrible absorber simultáneo del aliento, esa instantánea muerte es bella. Y hay una sola saliva y un solo sabor a fruta madura, y yo te siento temblar contra mí como una luna en el agua." J. Cortazar

martedì 2 ottobre 2007

Grande fermento nel mondo del cinema argentino

Fatti di cronaca sconvolgono il placido trascorrere del tempo nel mondo cinematografico argentino… Un gruppo di malviventi ruba i pc con i back up di Coppola, ubicati nella sua casa di produzione argentina, nell’elegante quartiere di Palermo. Si pensa che i ladri non sapessero cosa stavano facendo (cioè, sapevano di rubare ma non immaginavano a chi …) … ma questa ipotesi non convince gli inquirenti perché la porta, che non era chiusa a chiave, è stata aperta con una carta di credito. Ma è mai possibile che la banda abbia provato i portoni dei palazzi della zona fino a trovare quello di Coppola, aprire, entrare e rubare cellulari e pc, senza saper nulla? E portarsi via tutti i back up … con il lavoro creativo di una vita e, soprattutto, il materiale per girare il film “TETRO”, prossimo capolavoro (il titolo era tutto un programma ma chissà ora se vedrà mai la luce) sugli immigrati italiani in Argentina.

Mentre la polizia indaga e Coppola diffonde appelli per recuperare almeno gli hard disks, promettendo ricompense, un altro grande della cinematografia si insinua indirettamente nei loschi ambienti della malavita … è Pino Solanas, candidato presidente alle prossime elezioni argentine che si terranno tra 26 giorni. Ma se delle elezioni pochi parlano e nessuno si accorge perché la città non porta segni evidenti della prossima contesa elettorale, come se fosse un tema di scarso interesse, Pino Solanas decide di scendere in campo con il “Partito Socialista Autentico” (quello falso ce lo siamo ciucciati noi negli anni 80 con Craxi …). Ebbene, il programma si sintetizza in poche parole “PROYECTO SUR - Hacia un movimiento político, social y cultural - ARGENTINA PUEDE”. I maghi del marketing del Manifesto espulsi dopo l’ultima grave crisi economica del quotidiano devono aver trovato riparo da queste parti del mondo … Le motivazioni politiche della candidatura? Le allego in spagnolo - Pionero del cine social, militante apasionado por la recuperación del Gas y el Petróleo, sus trabajos audiovisuales como “memoria del saqueo” ,“la dignidad de los nadies” y “Argentina latente” , son testimonios vivientes que relatan y evidencian la entrega y el saqueo de nuestros recursos naturales como también el vaciamiento cultural /comunicacional de la política neoliberal de los 90. Denunció a Menem como cabeza de una banda de mafiosos dispuestos a vaciar el patrimonio público. Impidió la privatización de Yacyretá y Salto Grande - Quello che mi spaventa di più è che, con motivazioni simili, a noi verrebbe proprio facile candidare Beppe Grillo alla successione … persino del pastore tedesco!