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giovedì 8 maggio 2008

Coppola finisce in manicomio!

Lo si è avvistato un po’ ovunque in questo ultimo anno a Buenos Aires; se ne parla a proposito di investimenti immobiliari perché ha comprato un intero palazzo nel quartiere di Palermo, nelle raccomandazioni gastronomiche, per suggerire un ristorante buono o in voga si parla di lui come un frequentatore abituale. lo si menziona ora che ha cominciato a girare in città il suo ultimo film, sussurrando “la trama è assolutamente top secret ma alcuni lo hanno visto girare nel quartiere di … “ e qui comincia la lunga lista dei luoghi catturati da Francis Ford Coppola dove si dice lo abbiano visto, a partire dal colorato quartiere della Boca dove tanti immigranti italiani (in maggioranza genovesi) sbarcarono e si insediarono agli inizi del secolo scorso. E poi emerge un ulteriore particolare, Coppola ha girato con quelli della Colifata … Una radio nata nel 1991 nell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires. Pare addirittura che il regista abbia cambiato la sceneggiatura per includere l'ospedale ed i suoi ospiti, affascinato dal luogo e dai suoi pazienti che trasmettono tutti i sabati il loro programma radiofonico. Infatti, il protagonista del film, uno scrittore di nome Tetro interpretato da Vincent Gallo, emigrante italiano avvolto dal mistero, è un paziente all’ospedale psichiatrico dove conosce e si innamora di Miranda (interpretata da Maribel Verdù), una psicologa europea trasferitasi a Buenos Aires per lavorare nella radio Colifata. Miranda ed il fratello minore di Tetro (interpretato dal giovane Alden Ehrenreich) scopriranno insieme il mistero di Tetro e la sua vera identità. Il film, girato quasi interamente in bianco e nero ad eccezione di alcuni flashback in colore, vedrà la partecipazione di Carmen Maura nei panni della mentore letteraria di Tetro e la Maura parlerà quasi sempre in francese. Il personaggio è stato fortemente ispirato da Victoria Ocampo, aristocratica, punto di riferimento culturale in Argentina fin dagli anni 30, fondò e diresse la rivista Sur, che accolse testi di autori stranieri contemporanei oltre ad ospitare i contributi di importanti autori nazionali tra cui Borges e Cortazar. Per il momento questo è tutto ciò che è emerso sulla storia del film (grazie agli articoli raccolti sul sito della Colifata sono riuscita a ricostruire le preziose informazioni!), incluso l’entusiasmo dei colifatos per aver recitato nelle scene girate al Borda.

Forza Colifata che dopo esser stata scoperta da Coca Cola per la pubblicità di una bibita (sigh!); promossa da Manu Chao come racconta Tanoka, ora è arrivato il turno del grande Hollywood …

giovedì 4 ottobre 2007

se qualcuno si domanda "perchè proprio in Argentina, perchè Buenos Aires?"

ecco, forse, probabilmente, è perché un bacio è anche questo frammento di cortazar che ho ricevuto per mail ...

"Toco tu boca, con un dedo toco el borde de tu boca, voy dibujándola como si saliera de mi mano, como si por primera vez tu boca se entreabriera, y me basta cerrar los ojos para deshacerlo todo y recomenzar, hago nacer cada vez la boca que deseo, la boca que mi mano elige y te dibuja en la cara, una boca elegida entre todas, con soberana libertad elegida por mí para dibujarla con mi mano por tu cara, y que por un azar que no busco comprender coincide exactamente con tu boca que sonríe por debajo de la que mi mano te dibuja. Me miras, de cerca me miras, cada vez más de cerca y entonces jugamos al cíclope, nos miramos cada vez más de cerca y nuestros ojos se agrandan, se acercan entre sí, se superponen y los cíclopes se miran, respirando confundidos, las bocas se encuentran y luchan tibiamente, mordiéndose con los labios, apoyando apenas la lengua en los dientes, jugando en sus recintos donde un aire pesado va y viene con un perfume viejo y un silencio. Entonces mis manos buscan hundirse en tu pelo, acariciar lentamente la profundidad de tu pelo mientras nos besamos como si tuviéramos la boca llena de flores o de peces, de movimientos vivos, de fragancia oscura. Y si nos mordemos el dolor es dulce, y si nos ahogamos en un breve y terrible absorber simultáneo del aliento, esa instantánea muerte es bella. Y hay una sola saliva y un solo sabor a fruta madura, y yo te siento temblar contra mí como una luna en el agua." J. Cortazar

sabato 29 settembre 2007

Il favoloso mondo di Amélie


Il favoloso mondo di Amélie
Inserito originariamente da lavalen
mattina, sì, il sole riscalda, alberi, si sente un gallo in sottofondo che, ancora alle 9, dà la sveglia. e la musica del mondo di amelie ... un riflesso attira la mia attenzione, scatto, sono felice!

La citazione dal film mi sembra appropriata ... "Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!"

Però lanciarsi da un quarto piano pare un gesto folle e così mi basta pensare che, forse, potrei volare da quella finestra ... o forse il mio volo l'ho già spiccato ...