Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post

sabato 28 giugno 2008

un documentario sul tango che consiglio a tutti


la storia della vita di ada falcon, cantante di tango degli anni 30 e 40, innamorata e amante decennale di un grande del tango, canaro ... decide, per la delusione d'amore di non poterlo avere solo per sé, di ritirarsi a vita privata, sparire dalla scena ... le ultime immagini di lei, ritrovata dai documentaristi, dimenticata in un pensionato per anziani però lucida, bella ed ironica ... ho pianto come una vite tagliata e ... "io non so cosa mi hanno fatto i tuoi occhi" non la posso più ascoltare senza pensare ai suoi magnifici occhi verdi che conquistarono canaro ma che non furono sufficienti per coronare un sogno d'amore!

martedì 10 giugno 2008

Coppola continua a girare a buenos aires

e tutti lo incontrano, lo vedono girare le scene del suo ultimo film meno la sottoscritta. mi è giunta l'ultima segnalazione dal migratore clandestino che lo ha avvistato al bar britannico, vicino parque lezama, uno dei miei caffé preferiti a buenos aires ... ma coppola continua a far parlare di sé sui settimanali scandalistici della città. in effetti molti attori si sono lamentati delle condizioni contrattuali con le quali coppola li avrebbe fatti lavorare, altri periodici invece si concentrano sulla sua supposta tresca con una delle attrici del film che prontamente smentisce ... insomma, la saga coppola a buenos aires continua e si aspettano nuovi avvistamenti del famoso regista!

mercoledì 4 giugno 2008

l'amante cinese

non sono originale, lo so ... ma solo la letteratura può forse spiegare la mia recente passione per il Maestro Liu Ming. Sottile scricciolo cinese che, per 3 ore, mi ha massaggiata, punzecchiata rigirando i suoi aghetti nella mia pelle, redarguita per i pantaloni a vita bassa che fanno male ...

una seduta di agopuntura a Buenos Aires mi ha riportata per un attimo alle atmosfere del film ... Sicuramente ha contribuito a questo amarcord vietnamita la puzza di cavolo bollito in salsa di soia che impregnava l'ambulatorio, la musichetta rilassante cinese ed i rumori della città in sottofondo. e ora che sto raccontando nel post, scopro, cercando una sua foto su internet, che è un maestro, campione mondiale, pluripremiato di tai chi.

mi interrogo dunque se il titolo più appropriato per questo post possa essere invece "Pugni e fagioli" o "Piedone a Hong Kong" ...

giovedì 8 maggio 2008

Coppola finisce in manicomio!

Lo si è avvistato un po’ ovunque in questo ultimo anno a Buenos Aires; se ne parla a proposito di investimenti immobiliari perché ha comprato un intero palazzo nel quartiere di Palermo, nelle raccomandazioni gastronomiche, per suggerire un ristorante buono o in voga si parla di lui come un frequentatore abituale. lo si menziona ora che ha cominciato a girare in città il suo ultimo film, sussurrando “la trama è assolutamente top secret ma alcuni lo hanno visto girare nel quartiere di … “ e qui comincia la lunga lista dei luoghi catturati da Francis Ford Coppola dove si dice lo abbiano visto, a partire dal colorato quartiere della Boca dove tanti immigranti italiani (in maggioranza genovesi) sbarcarono e si insediarono agli inizi del secolo scorso. E poi emerge un ulteriore particolare, Coppola ha girato con quelli della Colifata … Una radio nata nel 1991 nell’ospedale psichiatrico Borda di Buenos Aires. Pare addirittura che il regista abbia cambiato la sceneggiatura per includere l'ospedale ed i suoi ospiti, affascinato dal luogo e dai suoi pazienti che trasmettono tutti i sabati il loro programma radiofonico. Infatti, il protagonista del film, uno scrittore di nome Tetro interpretato da Vincent Gallo, emigrante italiano avvolto dal mistero, è un paziente all’ospedale psichiatrico dove conosce e si innamora di Miranda (interpretata da Maribel Verdù), una psicologa europea trasferitasi a Buenos Aires per lavorare nella radio Colifata. Miranda ed il fratello minore di Tetro (interpretato dal giovane Alden Ehrenreich) scopriranno insieme il mistero di Tetro e la sua vera identità. Il film, girato quasi interamente in bianco e nero ad eccezione di alcuni flashback in colore, vedrà la partecipazione di Carmen Maura nei panni della mentore letteraria di Tetro e la Maura parlerà quasi sempre in francese. Il personaggio è stato fortemente ispirato da Victoria Ocampo, aristocratica, punto di riferimento culturale in Argentina fin dagli anni 30, fondò e diresse la rivista Sur, che accolse testi di autori stranieri contemporanei oltre ad ospitare i contributi di importanti autori nazionali tra cui Borges e Cortazar. Per il momento questo è tutto ciò che è emerso sulla storia del film (grazie agli articoli raccolti sul sito della Colifata sono riuscita a ricostruire le preziose informazioni!), incluso l’entusiasmo dei colifatos per aver recitato nelle scene girate al Borda.

Forza Colifata che dopo esser stata scoperta da Coca Cola per la pubblicità di una bibita (sigh!); promossa da Manu Chao come racconta Tanoka, ora è arrivato il turno del grande Hollywood …

domenica 20 aprile 2008

Yo - di Rafa Cortes e Alex Brendemühl

eccellenti due settimane di cinema indipendente a buenos aires (BAFICI)... orde di studenti di cinema che affollano le sale, giurati, esperti e persone comuni a caccia di buoni film ... di quelli che non saranno distribuiti, di quelli che lo saranno tra qualche anno ... e tra le mille difficoltà di comprare biglietti, nel peregrinare cinematografico è emersa una chicca, Yo, di Rafa Cortez. La storia di un tedesco, Hans, che trova lavoro presso un compatriota in un paesino spagnolo nelle campagne di Mallorca, una Spagna alternativa, fatta di anziani del paese, gente diffidente, di poche parole, il contrario dello stereotipo turistico della regione … e di emigrati tedeschi che hanno fatto soldi, tanti da potersela spassare in Spagna. E Hans trova nel paese un altro Hans, che è sparito, lavorava per lo stesso tedesco ricco… ma tutto assume contorni surreali quando il pazzo del paese confessa al nuovo Hans che se anche il suo amico, il vecchio Hans, fosse morto si sarebbe reincarnato … quindi lo sta aspettando, con un loro codice segreto si farà riconoscere. Il vecchio Hans lo sta aspettando anche la ragazza del bar, l’amante, di cui tutti sanno in paese ad eccezione del nuovo Hans. Un film claustrofobico, che solo al finale si apre, l’inquadratura finalmente cattura il mare delle famose cartoline, la storia si apre a molteplici finali. Il paesino è quello dove il registra trascorreva il tempo con i nonni, dove assistette realmente ad una storia che ha ispirato il film, un tedesco che impazzisce e si suicida tagliandosi le vene. L’attore principale, Alex Brendemühl, che ha contribuito a scrivere la sceneggiatura ed ha contribuito sul set con molte “improvvisazioni” fuori copione, recita egregiamente, dal suo solo sguardo traspaiono orizzonti di follia, immagini di mostri. Da non perdere, in Italia presentato ad Alba film Fest ... con il titolo di "Io"! Se è giunto fino a quaggiù ...

lunedì 17 dicembre 2007

copione per un B movie

Per 8 anni ha vissuto in un bilocale, aveva la Tv, il Dvd, computer e cellulare. Pare che avesse anche a disposizione un auto con autista. Poteva uscire quando voleva. Cenava spesso con la famiglia e riceveva amici senza restrizioni. Lo hanno trovato morto abbracciato al suo cuscino, nel letto del suo bilocale.
Sembra la brutta fine di un adolescente dei quartieri alti di una qualsiasi citta´ del mondo. Ma questa e´ la storia di Febres, torturatore della dittatura argentina, responsabile della sottrazione dei neonati partoriti dalle recluse alla ESMA. La descrizione della sua supposta ¨reclusione¨fa impallidire, era in ¨galera¨da 8 anni e quattro giorni dopo il suo decesso si sarebbe letta la sentenza a suo carico per alcuni fatti atroci commessi durante gli anni oscuri delle giunte militari.
Il giorno successivo alla morte i principali quotidiani si sono affrettati ad appiattirsi sulla tesi della morte naturale ¨diabetico, cardiopatico, sara´morto di un coccolone!¨. Ma qualcosa non tornava perche´il magistrato insiste per essere presente all´autopsia, comportamento irrituale per una morte naturale ... E il caso scoppia 24 ore dopo. Blu, volto totalmente blu, e una quantita´di cianuro nello stomaco di tre volte superiore alla dose necessaria per morire, per uccidere ... Il veleno e´stato ingerito poco dopo cena. Il cadavere, che non sembra portare segni tipici della sofferenza per morte da cianuro, e´stato rinvenuto nel suo letto dodici ore dopo, perche´il detenuto, in una base militare del corpo al quale apparteneva, non si era presentato a colazione ... cosi´il giallo si infittisce.
In galera, quella vera, ci finiscono nell´ordine la moglie con i due figli, il responsabile della base militare e il responsabile della sorveglianza di Febres.
La tesi piu´probabile e´che lo abbiano suicidato, i motivi pero´restano oscuri e la materia per un magistrale film di azione, spie, morte e vendetta lievita!
La buona notizia e´che Coppola, ora negli USA per la promozione del suo ultimo film, presto tornera´a Baires per cominciare le riprese di Tetro; sembra dunque che il suo pc sia stato ¨riscattato¨dalle mani degli ignoti ladri che colpirono pochi mesi fa la sua casa di produzione portena!
Solo un mostro sacro del cinema come lui puo´elevare ad arte questo misero copione, trito e ritrito!

lunedì 10 dicembre 2007

satanismo al cineclub?

Li chiameremo con nomi fittizi, per non ledere la loro privacy. Sono Daniel e Natalie, una coppia lui ingegnere lei psicologa. Abitano al primo piano di un palazzo antico, fatiscente, nelle immediate vicinanze del centro storico. Il quotidiano dice: “stasera il cineclub XXX (sempre per motivi di privacy) presenta il film L'importante è amare (1975) di Andrzej Zulawski con Fabio Testi, Jacques Dutronc, Romy Schneider. Ingresso 8 pesos, ore 21”. Così, incuriositi dal film, ci troviamo nel mondo di Daniel e Natalie, perché è a casa loro, nel loro salotto che si organizza il cineclub, con le foto dei loro figli, le loro lauree appese in quadretti agghiaccianti, la loro libreria. Un proiettore, uno schermo, una ventina di seggiole in plastica e voilà, il cineclub è servito! Come se su Repubblica cronaca di Milano comparisse "cineclub lorenzo presenta stasera il settimo sigillo, ore 21, ingresso gratuito" ... (lorenzo è l'amico cinefilo del gruppo!). Non posso non chiedermi se le tasse questi due le abbiano mai pagate … L’inizio del film, quasi contestuale al nostro arrivo, ci impedisce di guardare i volti degli altri partecipanti, tutti però si salutano per nome, una signora si offre di spengere la luce, come se fosse stata casa sua, come se io, al cinema odeon di milano mi rivolgessi all’operatore “pino, ti spengo le luci?” … Le fosche tinte del film ci appassionano, dimentichiamo il luogo, la gente, il rumore del traffico. Alla fine, la luce si accende, alcuni se ne vanno ma gli altri cominciano a predisporre le proprie sedie … non capisco, che succede? Tutti in cerchio, anche a noi chiedono di accomodarci, attorno ad un piccolo tavolino, comparso d’improvviso da dove lo ignoro. Tazze del caffè, termos, pasticcini … e cominciano a passare il piatto, di mano in mano … passa da me e, come gesù, passo a mia volta l’amaro calice, quei dolcetti sembrano veramente cattivi. Colgo però l’occasione di guardare i miei vicini, pensando che oramai è troppo tardi per tagliare la corda … il silenzio incombe, tutti aspettano qualcosa, ma COSA? Nell’ordine ci sono: Daniel, una signora che sembra sapere un sacco di cinema, un vecchietto con i calzini beige, un ragazzone tutto ciccia e punto cervello, alcuni suoi amici / accompagnatori (non sembra autosufficiente!), chiude il cerchio Natalie. Improvvisamente vengo risvegliata dalle mie elucubrazioni perché … è cominciato il mitico dibattito … non ci posso credere, nel salotto di casa di estranei, si parla del film sorseggiando disgustoso caffè zuccherato. Il tonto chiede spiegazioni sul marito di romy schneider, era gay o impotente? Un’altra si dilunga nell’analisi delle qualità recitative di fabio testi (!!!). insomma, io pensavo che avrebbero fatto di noi neofiti un ragù mentre questi personaggi raccolti intorno ad un piatto di dolcetti animavano un dibattito che, visto il pubblico, si è concentrato sullo spiegare il film a tutti quelli che non lo avevano capito … semplicemente GENIALE!

lunedì 19 novembre 2007

MALBA vs. Cinemark

Partita di calcio? Rugby, in grande ascesa nei cuori argentini? Forse polo, ora che è cominciata la stagione …Semplicemente due rassegne di cinema italiano si sfidano nella medesima settimana, dal 22 al 28 novembre, in contemporanea proponendo una visione del nostro cinema abbastanza differente.
MALBA schiera innanzitutto il prestigio del luogo, il Museo di Arte Latino Americana (?), con una sala cinematografica mecca dei cinefini porteñi. In campo, per questa sfida ha disegnato una formazione di tutto rispetto, Gillo Pontecorvo con la Battaglia di Algeri è il film icona, restaurato ci riporta alla tradizione; il resto però è tutto nuovo: 10 opere prime dell’ultima decade. Così, finalmente a Buenos Aires vedrò quello che in Italia non ho mai avuto la fortuna di vedere … Paolo Sorrentino, Vincenzo Marra, Francesco Munzi, Alessandro Angelici!
Cinemark è una multisala tipo Odeon, include popcorn e maxi bibita, ubicato nella zona chic di B’aires, presenta un gruppo di film di media cassetta, all’interno della rassegna “nuovo, giovane cinema italiano” si includono Carlo Verdone, Pupi Avati, Cristina Comencini e, sorpresa delle sorprese … Ozpetek! Vedrò Cuccino e Fabio Volo e l'adorato (per quanto l'ultimo sembra orribile!) Ozpetek con lo stesso spirito con il quale guardai tutto il festival di Sanremo nel 1999, a Ramallah …

venerdì 2 novembre 2007

emigranti moderni


rotiseria miramar
Inserito originariamente da lavalen
Io gli emigranti li ho sempre pensati con la valigia di cartone, sporchi, analfabeti, insomma con le pezze al sedere, letteralmente come Crialese li raffigura (e non solo lui) nel suo film “Nuovo Mondo”. E il fenomeno migratorio lo collocavo temporalmente in un’altra epoca, quando ancora io non ero nata. Invece scopro quaggiù, in quest’angolo di Europa dall’altra parte dell’oceano, che l’emigrazione continua, dall’Italia alla ricerca di opportunità, letteralmente alla caccia di fortuna. Non mi riferisco al variegato mondo dei cosiddetti espatriati, quelli che partono in missione, fanno gruppo, ricreano in ogni continente dove vanno le condizioni di vita originarie della propria città e si lamentano dello sporco, dell’assenza di buona pizza, del caffè imbevibile etc. E i moderni emigranti per me non sono neppure i freakettoni dello Yucatan, sulla spiaggia tropicale a cucinare pizza e tagliatelle “perché cioè, sì, che qua ho trovato, cioè, una dimenzione di vita alternativa, cioè, faccio meditazione e mi concentro meglio nella posizione del cobbra quaggiù, non c’è niente da fa’!”.
No, quelli che sto conoscendo quaggiù sono una razza a parte, emigranti moderni, lasciano casa perché fuori, sicuramente, otterranno risultati maggiori a parità di sforzo, almeno questo sembra essere il paradigma applicato.
E così conosco Carmine, emigrato da Salerno 10 anni fa. Ha individuato una nicchia di mercato interessante: un caseificio che utilizza il latte argentino con tecniche di produzione del formaggio tipicamente italiane … Ne ha ottenuto un pecorino che, per gli standard locali, è fantastico e produce una mozzarella fiordilatte che mi ha fatto commuovere quando l’ho assaggiata. E mi racconta, nel suo traballante italiano che “me piace chedarme accà, è una mui buona città, qua sto bene ma non posso volvere a italia, con questo dinaro nun ce faccio nunca al mio paise”.
E poi conosco Francesco, tipico romano della Roma del mondo cinematografico, del fare e brigare. Lui lavora a nyc con harvey keitel prima di decidere di traslocarsi armi e bagagli a B’aires ed aprire un ristorante … “sai, co’ harvey e robbert (cfr. De Niro) se parlava d’apri’n ristorante però io mai ho avuto un ristorante; chiaro, se magnavano la mia spigola ar sale loro e tutti l’ amici e me riempivano de complimenti, ma da na spigola a’n ristorante ce passa n’autostrada, meglio fasse le ossa quaggggggiù, no?”. Aperto da soli due mesi, “i due ladroni” è un posto assolutamente unico, la qualità del cibo è tanto buona quanto il sapore dei formaggi di Carmine.
E io cosa racconterò, un giorno, incontrando un italiano che passa qualche giorno per turismo a B’aires? Sono aperte le scommesse …

venerdì 5 ottobre 2007

quest'inFAUSTa serata di cinema ...

mi costerà anni di sfottò, prese in giro, mail collettive denigratorie, la probabile pubblicazione di mie antiche quanto sferzanti considerazioni sulla partecipazione a proiezioni di film muti con accompagnamento musicale dal vivo ...
in realtà però non riuscirei a mentire ... pretendere che non sia successo ... ho partecipato alla proiezione di Faust, versione restaurata (Lore, please, non mi domandare quale ... ), con accompagnamento musicale, in una sala cinematografica anni 50, con le macchie di umido sul soffitto scrostato ed un po' cadente ... e mi è piaciuto tantissimo. un bianco e nero magico, inquietante, la scena della peste sulla città, e Gretchen interpretata da un'attrice superba ... e, sì, il personaggio di lei mi ha incantata! che dire di più? ora so per certo che alcuni cari amici si iscriveranno persino a questo blog per lasciare a futura memoria le loro ironiche battute ... forse anche per questa provocazione ho fatto il mio "outing" cinematografico!

giovedì 4 ottobre 2007

come in un film, ma era realtà


come in un film, ma era realtà
Inserito originariamente da lavalen
a chi vuole sapere dov'è, se esiste a B'aires un "Garage Olimpo" ... ebbene, eccolo! ed è stato ancora più duro l'impatto guardando le case colorate, i giardini, gli autobus ed il rumore di un quartiere che non ha sentito, non ha visto ... che nel film è assente come lo è stato nella realtà.

martedì 2 ottobre 2007

Grande fermento nel mondo del cinema argentino

Fatti di cronaca sconvolgono il placido trascorrere del tempo nel mondo cinematografico argentino… Un gruppo di malviventi ruba i pc con i back up di Coppola, ubicati nella sua casa di produzione argentina, nell’elegante quartiere di Palermo. Si pensa che i ladri non sapessero cosa stavano facendo (cioè, sapevano di rubare ma non immaginavano a chi …) … ma questa ipotesi non convince gli inquirenti perché la porta, che non era chiusa a chiave, è stata aperta con una carta di credito. Ma è mai possibile che la banda abbia provato i portoni dei palazzi della zona fino a trovare quello di Coppola, aprire, entrare e rubare cellulari e pc, senza saper nulla? E portarsi via tutti i back up … con il lavoro creativo di una vita e, soprattutto, il materiale per girare il film “TETRO”, prossimo capolavoro (il titolo era tutto un programma ma chissà ora se vedrà mai la luce) sugli immigrati italiani in Argentina.

Mentre la polizia indaga e Coppola diffonde appelli per recuperare almeno gli hard disks, promettendo ricompense, un altro grande della cinematografia si insinua indirettamente nei loschi ambienti della malavita … è Pino Solanas, candidato presidente alle prossime elezioni argentine che si terranno tra 26 giorni. Ma se delle elezioni pochi parlano e nessuno si accorge perché la città non porta segni evidenti della prossima contesa elettorale, come se fosse un tema di scarso interesse, Pino Solanas decide di scendere in campo con il “Partito Socialista Autentico” (quello falso ce lo siamo ciucciati noi negli anni 80 con Craxi …). Ebbene, il programma si sintetizza in poche parole “PROYECTO SUR - Hacia un movimiento político, social y cultural - ARGENTINA PUEDE”. I maghi del marketing del Manifesto espulsi dopo l’ultima grave crisi economica del quotidiano devono aver trovato riparo da queste parti del mondo … Le motivazioni politiche della candidatura? Le allego in spagnolo - Pionero del cine social, militante apasionado por la recuperación del Gas y el Petróleo, sus trabajos audiovisuales como “memoria del saqueo” ,“la dignidad de los nadies” y “Argentina latente” , son testimonios vivientes que relatan y evidencian la entrega y el saqueo de nuestros recursos naturales como también el vaciamiento cultural /comunicacional de la política neoliberal de los 90. Denunció a Menem como cabeza de una banda de mafiosos dispuestos a vaciar el patrimonio público. Impidió la privatización de Yacyretá y Salto Grande - Quello che mi spaventa di più è che, con motivazioni simili, a noi verrebbe proprio facile candidare Beppe Grillo alla successione … persino del pastore tedesco!

sabato 29 settembre 2007

Il favoloso mondo di Amélie


Il favoloso mondo di Amélie
Inserito originariamente da lavalen
mattina, sì, il sole riscalda, alberi, si sente un gallo in sottofondo che, ancora alle 9, dà la sveglia. e la musica del mondo di amelie ... un riflesso attira la mia attenzione, scatto, sono felice!

La citazione dal film mi sembra appropriata ... "Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!"

Però lanciarsi da un quarto piano pare un gesto folle e così mi basta pensare che, forse, potrei volare da quella finestra ... o forse il mio volo l'ho già spiccato ...

martedì 25 settembre 2007

la condanna della mia generazione

ebbene sì, sono figlia degli anni 80. spesso, con sofferenza, penso e mi confronto con altre generazioni sul tema, i film icona, i libri culto e ... soffro, soffro, soffro pensando al "Tempo delle Mele, 1 e 2" contro "Il grande freddo" o "Jule et Jim"; ai romanzi d'amore Harmony ed i romanzi di Simone de Beauvoir; al blog di Beppe Grillo contro gli scritti corsari di Pasolini.
e così racconto una storia che tanto ricorda il massimo boldi della pentola a pressione (drive in) ... quando con innocenza, cerco di parlare spagnolo ma il vocabolario che conosco non è ancora sufficientemente ricco per esprimere tutto ciò che desidero.
così racconto agli amici argentini che ho passato la dogana con un sacco di prodotti alimentari proibiti: "queso, vino y ... - marmellata di more, como se dice?, conoces mora?" ... e scopro con mestizia (proprio la sorpresa un po' idiota di boldi) che mora si dice mora!
cerco di iscrivermi ad un corso di fotografia e cerco di mostrare tutto il mio splendido spagnolo affinché non mi dirottino su un corso ... di lingua per stranieri ... e riesco a costruirmi una sorta di credibilità! fino al momento in cui comincio "sabes, no se en espanol pero en italiano hay cursos de composizione, comprendes, cuando se estudia la manera de formar fotos con los elementos graficos ..." e la tipa mi ferma spazientita, pensando che la stavo considerando un po' terzo mondo "claro, composicion"!!!

io ODIO gli anni 80, i paninari, drive in e la sindrome del bbbocconiano meridionale e ... boldi con la sua c...o di pentola a pressione!