giovedì 19 febbraio 2009

E' online MIA - Mujeres Italianas y Argentinas

Comincia con una chiacchierata tra amiche, l'idea è che manca una fonte informativa, un network che avvicini le donne argentine all'italia e viceversa, un ponte virtuale che attraversi l'oceano per collegare il rio della plata al mediterraneo. Ecco dunque MIA, uno sguardo femminile sull'attualità, le possibilità professionali, la cultura e i viaggi.

MIA, come dice la presentazione, è nostra ma vorremo che fosse di tutte; cerchiamo dunque donne con il coraggio di partecipare, fare e dire la loro, da entrambe le sponde dell'atlantico. La lingua non deve essere una barriera, per questo pubblichiamo in italiano, in spagnolo e in cocoliche!

Vi aspettiamo numerose ... info@mianet.info

martedì 11 novembre 2008

venerdì 7 novembre 2008

Visto dall'estero

Berlusconi è ancora peggio di quanto sembri agli italiani che vivono in Italia. Mi permetto di aggiungere un pensiero che ho ripreso da un lettore del blog del New York Times.

Tra più di 1.500 commenti ricevuti (moltissimi di italiani), quasi tutti di scuse per la frase razzista di Berlusconi nei confronti di Obama, questo lettore del NYT dice invece "saremo noi statunitensi a dover chiedere scusa, e non solo agli italiani, per aver votato e mandato 2 volte alla Casa Bianca uno come Bush".

In effetti si può fare una gara a chi si scusa di più ... Almeno loro sembrano aver appreso dai propri errori ... Per questo ci scusiamo noi, oltre che per il razzismo, no?

venerdì 31 ottobre 2008

Obama a Buenos Aires

Per chi desidera vedere i risultati elettorali delle elezioni presidenziali statunitensi, ha due possibilità a Buenos Aires.

Si può infatti partecipare con i Democratici, l'appuntamento è martedì al Sacramento Resto Bar, El Salvador 5729 - Palermo Hollywood. L'iniziativa è organizzata dai Democrats Abroad che annunciano anche la presenza di Zak Schwarzman, l'uomo di Obama in America del Sud.

Un'altra iniziativa, questa l'ha segnalata un amico da Face Book, è di Expat Connection. Il gruppo si incontra presso lo Sugar Bar, Costa Rica 4800. Dalle 13 del martedì fino alle 3 di notte per vedere i risultati elettorali.

Chissà perché ma questa volta sento queste elezioni molto vicine ... Per mille motivi, incrocio le dita.

venerdì 24 ottobre 2008

L'Argentina sui giornali italiani

Il Corsera lo leggo perché si trova in ogni edicola ed è l'unico quotidiano italiano disponibile in cartaceo. Ma l'articolo sulla statalizzazione dei fondi pensione argentini non mi è piaciuto.

Recita il titolo "L' Argentina si prende i fondi pensione. La Kirchner trasferisce all' ente pubblico 40 miliardi «In un contesto dove gli Stati stanno proteggendo le banche, noi difendiamo i pensionati, contro gli interessi di pochi»".

E poi? Gli unici numeri che cita sono quelli che l'opposizione rinfaccia al governo, cioè di volersi appropriare dei 40 miliardi perché l'anno prossimo ci sono prestiti in scadenza per 20 miliardi e l'Argentina non ce la farebbe ad onorarli altrimenti. Ma se vanno così bene questi fondi, perché nazionalizzarli? E' realmente un governo di anacronistici comunisti o, peggio, di scaltri approfittatori? Da i numeri che ho in mente io, le scadenze finanziare del 2009 non sono a rischio.

Qualcun'altro deve aver trattato la notizia diversamente, deve aver fornito qualche cifra sul perché di questa nazionalizzazione ... Mi torna in mente un giornalista del Sole 24 Ore che lavora a Buenos Aires, lo scovo su Internet ed ecco qua cosa racconta "Il Governo considera (la nazionalizzazione) «necessaria», visto che il 77% delle pensioni erogate dai fondi privati non arrivava alla soglia minima di 700 pesos mensili (162 euro). Costringendo così l’Esecutivo a intervenire."

Oltre a raccontare anche la posizione dell'opposizione e la reazione negativa dei mercati finanziari, il giornalista chiude l'articolo così "I ... fondi pensione privati ... sono in vigore da 14 anni e hanno 9,5 milioni di affiliati. Il valore complessivo dei fondi amministrati è di 30 miliardi di dollari. Argentina, Cile e Singapore sono gli unici Paesi al mondo che hanno adottato un sistema esclusivamente privato di fondi pensioni."

Che ciascuno dunque si formi la propria opinione.

Foto | Flickr

lunedì 20 ottobre 2008

Festival della letteratura di viaggio - incontri

è stata la prima edizione, verso fine di settembre, a Roma. un'iniziativa splendida, ospitata, tra l'altro, nella scenografica cornice della società geografica italiana. ho partecipato, grazie all'amica giornalista marina misiti ed ho conosciuto molte persone interessanti, bloggers e persone interessate al viaggio come esperienza di vita, storia da raccontare, avventura da vivere.

alcuni dei link che raccomando sono: A come avventura (Anna), Paese Cina (Francesca), Lonely Traveller (Caterina), Circolo dei viaggiatori (Antonio), La gatta sul tetto (Giulia), Toonstravel (Daniele)

c'era poi una ragazza che aiuta le persone a migliorare la propria carriera ... una sorta di viaggio interiore alla ricerca delle proprie passioni, qualità, ai sogni realizzabili. a lei che con coraggio è salita su un palco dove tutti parlavano di web 2.0 e viaggi, donne, network, dedico questo emozionante video di Steve Jobs a Stanford, da guardare e ascoltare tutto anche se un po' lunghetto ...

Fotografa dilettante

c'è un angolo di buenos aires che mi ha ricordato il caminito - è avenida warnes dove ci sono tutti i meccanici, modificatori di auto, venditori di pezzi di ricambio possibili ed immaginabili. una mattina sono andata a scattare foto e mi hanno fatto più storie di quante la polizia scattando agli ex centri di detenzione clandestina.

le persone mi si avvicinavano domandando se ero del comune, dell'agenzia delle imposte, giornalista, semplice rompiscatole, mentre facevo vedere che non scattavo foto a persone, mentre insomma mi facevano capire che ero indesiderata.

un amico a cui raccontavo l'accaduto ha sorriso dicendomi che in alcune di quelle officine si vendono pezzi di auto rubate ... non so se credergli ma sicuramente non è stato così facile come scattare foto al caminito.


Blogbabel

sono d'accordo con gli editor :-)

venerdì 17 ottobre 2008

Tango a Buenos Aires

Le scuole di tango a Buenos Aires abbondano e la scelta dunque si fa sempre più complicata per chi, dall’Italia, decide di andare nella capitale del tango a fare un corso. Molto dipende dal livello dal quale si parte nella pratica di questo affascinante ballo, i principianti hanno esigenze certamente distinte dai ballerini già provetti. Ecco dunque una guida per i meno preparati

... segue su Travelblog ...

PS per i puristi del ballo, se avete altre indicazioni sulle scuole, tutto è ben accetto ... io mi limito a scattare foto ai ballerini più che ballare e forse potevo solo scrivere "per i meno preparati"

Studiare spagnolo a Buenos Aires

Il mix di attrattiva culturale, solidità accademica e cambio favorevole rendono Buenos Aires una delle mete favorite per studiare lo spagnolo. Quasi la metà degli studenti stranieri studia in istituzioni universitarie, mentre il restante 60% degli studenti apprende lo spagnolo nelle centinaia di istituti privati che offrono oltre ai corsi standard, folkloristici programmi quali spagnolo e calcio, tango, vino, teatro, salsa.

Al di là dell’aneddotica però i numeri parlano chiaro, escludendo il costo del biglietto aereo, studiare a Buenos Aires è infinitamente meno costoso che farlo in Europa. Per dare un esempio concreto, un corso intensivo di 2 settimane (20 ore settimanali), può costare ... segue su Travelblog

martedì 14 ottobre 2008

Cimitero della Chacarita ... La ciudad trabaja

E' la nuova campagna di Macri per i lavori di abbellimento, ripavimentazione etc. di Buenos Aires ... così sono arrivati anche al cimitero, quello meno frequentato dai turisti, alla Chacarita ...

Improvvisamente l'altro giorno dall'autobus 78 mi è apparsa davanti e, per un secondo ho pensato che avevo sbagliato autobus perché l'ho vista rosa, tutta la facciata rosa, come se gli fosse avanzata vernice dall'imbiancatura della Casa Rosada (quella sì che la ridipingono ogni 3 x 2 ... o dovrei dire 2 x 4)!

Che vergogna essere italiana ...

ma è possibile aprire i giornali argentini per leggere che Berlusconi corre negli Stati Uniti per pronunciare le indimenticabili parole "la storia riconoscerà che Bush è un uomo che ha una visione" ... Certo, tra uomini che stanno al governo mentre i propri affari personali procedono a gonfie vele si crea come un'empatia unica e irripetibile ... Loro sì che sono dei ganzi, no?

Quanto gli argentini vorrebbero essere svedesi, io vorrei essere tedesca in questo momento. Almeno il governo di quel paese è riuscito a dire l'impronunciabile, "vergogna, stiamo pagando per una politica economica e finanziaria folle degli Stati Uniti"!

venerdì 10 ottobre 2008

Donne espatriate?

il sito che fa per voi ... noi ... expatclic.

in homepage c'è ora disponibile un mio contributo ... un po' ottimista, lo riconosco ...
"Ottobre 2008 - In giugno sorrisi agli amici che scrivevano preoccupati per un articolo del Financial Times su una prossima, imminente crisi argentina, un altro default nel quale l’attuale governo starebbe guidando il paese. Oggi sorrido pensando alla drammaticità dei titoli dei giornali statunitensi ed europei sulla debacle dei mercati finanziari. Sorrido perché qui la disperazione non si avverte, non si respira quella paura di perdere tutto, di non avere futuro. Perché questo paese insegna a chi ci vive che il futuro è adesso, che si sopravvive ad ogni crisi, dittatura, rovina finanziaria. E non si tratta solo di sopravvivenza bensì di capacità di adattarsi ad una situazione che non permette la programmazione di lungo termine. Se qualcuno però rimanesse col dubbio che qui le cose vanno male, alcuni numeri forse possono aiutare: ... SEGUE"

PS le foto non sono mie :-)

Chi l'ha detto ...

che in Italia non c'è interesse per la cultura?

Palermo, arrestato mentre tentava un furto con un complice: il poema era nel suo scooter
Ai carabinieri ha detto: "Non posso liberarmene, merito di Roberto Benigni"

Topo d'auto appassionato di Dante
Rubava con la Divina Commedia

dalla Repubblica di oggi

domenica 5 ottobre 2008

Ricotta fatta in casa


Ricotta Out to Dry
Inserito originariamente da Boots in the Oven
grazie a "boots in the oven" che ha avuto il cuore di scattare la foto mentre faceva la ricotta ... Condivido volentieri una ricetta che ho provato di una blogger e cuoca speciale, the dead chef ... da provare! a me ha funzionato perfettamente ...

"L'esperimento che vi propondo e' la ricotta fatta in casa. Questa ricetta certo sara' piu' gradita a chi come me vive in terra straniera e gastronomicamente semi-ostile. La ricotta qui e' popolarissima, ma e' fatta diversamente da quella italiana. ..." segue qui

venerdì 3 ottobre 2008

Volver

sono tornata, finalmente, dopo mille avventure italiane ... è bello essere a casa ... alcune foto di viaggio sul mio spazio flickr ...

mannaggia, scopro per caso che il migratore sta migrando nuovamente ... possibile? mi domando chi si occuperà della sua mensa popolare ...

concordo con tanoka su NUOVO MONDO, è IMPERDIBILE!

sabato 16 agosto 2008

teatro a buenos aires

come districarsi nella giungla dell'offerta teatrale a buenos aires? per esperienza personale, ricorro al passaparola, ovvero i consigli di amici e conoscenti di cui mi fido. e così ho scoperto questa chicca: somos nosotros di osqui guzman.

è uno spettacolo di improvvisazione teatrale, geniale, un gruppo di attori bravi ed affiatati ogni sabato sera mette in scena storie di vita personale, divertenti, intelligenti ...

prendono ispirazione dai propri album fotografici, dai nomi degli spettatori del pubblico e costruiscono storie ricche di dettagli, dense di talento, divertenti personaggi nascono per pochi minuti, personaggi che non torneranno più ma che restano impressi nella memoria dello spettatore.

assolutamente da non perdere. porton de sanchez.. sanchez de bustamante 1034. tel 4863 2848

giovedì 31 luglio 2008

rassegna stampa argentina

aspettando agli inizi di agosto l'uscita del prossimo numero di Caras y Caretas, questa settimana la rassegna stampa si concentra sul numero di luglio, ancora in edicola:

un interessante ritratto di Juan Carlos Lopez Mena, il proprietario di Buquebus. nato da una famiglia di emigranti spagnoli nel quartiere di villa del parque, cominciò la sua carriera di imprenditore negli anni 70 con una fabbrica di tessuti. quando vendette l'azienda, con il ricavato, comprò una vecchia imbarcazione del 38 e cominciò ad offrire il servizio di attraversamento del rio de la plata. juan carlos era sì il capo dell'azienda ma anche capitano della barca mentre la moglie, segretaria ed assistente, a bordo cucinava...

e gli appoggi politici? sa conquistarseli e certamente gli sono funzionali allo sviluppo del business ... la vittoria di tabaré vasquez, grazie al voto che l'opposizione definisce "voto buquebus" è dovuta, pare, ai molti uruguaiani che vivono in argentina e sono rientrati gratuitamente per la votazione grazie alla disponibilità di lopez mena...

continua la saga della ristrutturazione del teatro Colon, raccontata ripercorrendone le tappe salienti ... recita il sottotitolo dell'articolo "Las obras para la remodelación del Teatro Colón siguen en estado desesperante. Una historia de incapacidades, desidias y poca planificación." ... (leggi l'articolo)

giovedì 24 luglio 2008

Obama in Palestina

Obama cerca i voti della comunità ebraica americana, di quella comunità che con tanto impegno ha sostenuto la Clinton. E così promette Gerusalemme capitale dello stato di Israele, lasciando però che siano gli accordi con i palestinesi a sancire quella che, nei fatti, è già una realtà. Riuscirà dove aveva fallito proprio Clinton? Per ora la Casa Bianca è ancora lontana e rimaniamo nell'ambito delle promesse elettorali. Leggete Michele Giorgio sul Manifesto per un'opinione lucida ed informata su quello che sta succedendo.

Foto | laValen

mercoledì 23 luglio 2008